Le prospettive del guardasigilli



Ha riconosciuto come i numeri registrino un aumento dei detenuti nelle carceri italiane ma, anche senza citarle esplicitamente, non individua in amnistia e indulto le strade da percorrere. Per il ministro della Giustizia Andrea Orlando, la popolazione carceraria è aumentata, è vero, ma anche i posti disponibili nelle strutture. Così come è sempre più frequente il ricorso alle pene alternativa ovvero la strada che il guardasigilli suggerisce di percorrere insieme al carattere riabilitativo della pena. Significa studiare le condizioni per favorire le possibilità di accesso all’istruzione superiore, a quella universitaria e al lavoro attraverso intese con enti locali, imprenditori privati ed enti pubblici.

Insomma, argomenta il ministro in occasione di un faccia a faccia con Massimo Solani, giornalisti dell’Unità, un trattamento che accolga il detenuto in entrata e restituisca un uomo in uscita con prospettive e speranze, al di là di amnistia e indulto. Orlando si dice pure sicuro che “la chiave di volta di questo ragionamento sia la personalizzazione del trattamento”: aumentare la responsabilizzazione del detenuto, mentre il sistema oggi “produce una infantilizzazione del detenuto, non raggiungendo effetti accettabili sulla riabilitazione“.

Il tutto mentre fa ancora discutere la vicenda dei detenuti che nel carcere di Bolzano utilizzavano la sala dotata di linea Adsl e computer per collegarsi a Internet con siti inneggianti allo Stato islamico del Califfo e alle stragi compiute in nome dell’Isis. Continuano a essere stretti i controlli disposti per motivi di sicurezza dall’amministrazione penitenziaria a livello nazionale a far emergere una situazione considerata potenzialmente pericolosa. A Bolzano è stata adottata la decisione di chiudere temporaneamente la sala e segnalando quanto accaduto alla Procura della Repubblica. All’interno del carcere è stata avviata una indagine per individuare con certezza i detenuti autori delle connessioni.

Intanto la commissione Giustizia al Senato torna a riunirsi anche nella prossima settimana, ma rinviando l’appuntamento con l’approfondimento delle questioni amnistia e indulto. Il focus sarà piuttosto su lotta contro la corruzione nel settore privato, gestione dei diritti d’autore, modifiche al codice penale in materia di reati contro la pubblica amministrazione, Camere arbitrali dell’avvocatura, elezione consiglieri ordini forensi, modifiche in tema di procedibilità del delitto di atti sessuali con minorenne, disposizioni sul cognome dei figli, accesso del figlio alle informazioni sull’identità dei genitori, affidamento condiviso, disposizioni per l’albo degli statistici, istituzione Commissione inchiesta Il Forteto.

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1 COMMENTO

  1. E assurdo che nn trovano un giorno per discutere e aprovare l indulto questo è il nostro governo ..il mio compagno sta scontando per un reato nn comesso e rischia i 2 anni di cercare perché è in attesa di cassazione che anche l oro fanno con comodo ….in molte paesi anno dato l indulto solo qui è una vergogna

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