I dati aggiornati sui detenuti presenti nelle carceri italiane aprono a una riflessione



Si registra un maggior arrivismo sui fronti di amnistia e indulto. E anche se la commissione Giustizia al Senato preferisce adesso concentrare la sua attenzione sulla modifica del codice penale e del codice di procedura penale, non sfugge che il disegno di legge presentato nei giorni scorsi, con cui viene ridotta la maggioranza parlamentare necessaria per fare passare i due provvedimenti, è destinata a lasciare il segno. Serve però la volontà politica, finora piuttosto blanda, e una spinta potrebbe arrivare dai dati aggiornati sui detenuti presenti nelle carceri italiane in rapporto alla capienza regolamentare. A livello nazionale, sono in restrizione 53.873 rispetto ai 49.697 posti disponibili.

A livello regionale continuano a essere fuori norma la Calabria, il Piemonte, la Sardegna, la Sicilia, la Toscana, il Trentino Alto Adige e la Valle d’Aosta. Ecco allora che di fronti a queste nuove statistiche, che non fanno altro che confermare una situazione che si trascina da anni, i temi di amnistia e indulto potrebbero presto tornare d’attualità. I dati sono forniti dalla sezione Statistica dell’Ufficio per lo sviluppo e la gestione del sistema informativo automatizzato statistica e automazione di supporto dipartimentale dl Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria.

I posti sono calcolati sulla base del criterio di 9 metri quadrati per singolo detenuto, a cui sono aggiunti 5 metri quadrati per gli altri, lo stesso per cui in Italia viene concessa l’abitabilità alle abitazioni, più favorevole rispetto ai 6 metri quadrati più metri quadrati stabiliti dal Comitato europeo per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti inumani o degradanti più servizi sanitari. A completamento della raccolta dati, si fa presente che questi numeri non tengono conto di eventuali situazioni transitorie che comportano scostamenti temporanei.

In questo contesto e amnistia e indulto a parte, si segnalano le parole del ministro della Giustizia Andrea Orlando in riferimento all’accordo di collaborazione per eliminare i messaggi di odio online, sottoscritto dalle maggiori società di web e social media con la commissaria europea per la Giustizia, la tutela dei consumatori e l’eguaglianza di genere Vera Jourovà. Per il guardasigilli si tratta di un “primo passo verso una strada che permetterà di limitare i messaggi che incitano all’odio di qualsiasi natura si tratti: da quello religioso, a quello razziale; dall’omofobia ai contenuti antisemiti; dall’apologia a ideologie autoritarie, ai linciaggi violenti contro avversari politici o verso culture differenti”. Già a dicembre il responsabile della giustizia in Italia aveva incontrato i referenti di Twitter, Facebook e Microsoft, “ma avevano assunto impegni abbastanza generici“.

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4 COMMENTI

  1. A mia opinione, AMNISTIA E INDULTO subito solo così si può ripristinare e resettare tutto il vecchio sistema giudiziario, che è un sistema costosissimo e mangia soldi allo Stato Italiano che da anni anche questo problema che è un dato di fatto ci stà portando ad un veloce regresso, tutto il sistema, gli istituti, i tribunali e tutto ciò che ne concerne anche (sovraffollamento delle carceri) bisogna cambiarlo, siete voi Politici i primi a dire e volere il cambiamento, eppure siamo controllati dalla corte Europea per questo grave problema. Siamo conciati male bisogna ammetterlo, sappiate che il nostro sistema giudiziario in EUROPA a livello di sistema mal funzionante, di degrado e di mala giustizia, siamo al secondo posto al primo posto la Serbia detto questo detto tutto. Mi rivolgo
    a voi Politici volete arrivare ai livelli dei paesi Europei di buon esempio, bene il sistema giudiziario è un grande problema che ci rende ridicoli e incapaci di affrontare e risolvere questo fardello pesantissimo, le soluzioni le avete fra le mani. Indulto e Amnistia subito, questi provvedimenti di clemenza non vanno visti solo nella direzione dei detenuti, ma ben sì a risparmiare milioni di Euro, a tutti i processi pendenti da anni e sono migliaia e tutto cìò che ne concerne, insomma questo sistema giudiziario và affrontato e cambiato con le 2 misure di clemenza, Indulto e Amnistia, perchè quello attuale è un meccanismo mangia e divora soldi e basta senza nessun buon esito.

  2. mi sembra giusto che venga approvata l’amnistia e l’indulto cosi da poter snellire le pratiche, e assurdo che un magistrato deve avere tanti processi da svolgere il che è capibile che non riescano a leggere i tanti fascicoli di cauese affidate e avolte ci va il giusto al posto del peccatore, azzeriamo tutto con l’amnistia e l’indulto il dopo da stabilire quante cause può svolgere il magistrato se è il caso di rinforzare l’organico ,penso che anche un magistrato è una persona umana e ha diritto della sua vita privata familiare e no che a casa si porti il lavoro.

  3. Ci vuole competenza e saggezza per cui il Signor Orlando, totalmente impreparato e quindi inadeguato (come del resto quasi tutti i Ministri nominati dall’amico Renzi) dovrebbe avere la bontà di farsi da parte..

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