Il Ministero studia anche il taglio delle Corti d'appello



Ufficiale la calendarizzazione della trattazione delle questioni di amnistia e indulto in commissione Giustizia al Senato nella giornata di martedì 22 marzo 2016. Nell’agenda del confronto c’è anche la giustizia telematica tra codice e codificazioni, notificazione di atti e posta elettronica. Questi sono anche i giorni della discussione sul taglio delle Corti d’appello, il cui impatto sul funzionamento dell’amministrazione della giustizia è allo studio al Ministero.

Attualmente le Corti d’appello presenti sul territorio sono 26, a cui si aggiungono le tre sezioni distaccate di Bolzano, Sassari e Taranto. La riforma della geografia giudiziaria perfezionata nel 2012 non ha toccato gli uffici di secondo grado, mentre ha tagliato 30 tribunali, soppresso le sezioni distaccata e accorpato un gran numero di uffici del giudice di pace. Soltanto sei distretti superano i quattro milioni di abitanti amministrati ovvero Milano, Roma, Venezia, Napoli, Torino e Bologna, pari al 20% del totale. Quattro distretti (nell’ordine Firenze, Brescia, Bari e Palermo) superano i due milioni di abitanti amministrati, pari al 13% del totale.

Nove distretti amministrano più di un milione di abitanti Catania, Genova, Ancona, Catanzaro, Trieste, L’Aquila, Lecce, Cagliari e Salerno). Il distretto di Perugia si colloca sotto il milione di abitanti (884.000), mentre sette distretti amministrano poco più di 500.000 abitanti (Potenza, Messina, Sassari, Taranto, Reggio Calabria, Trento e Bolzano). Chiudono la classifica i due micro-distretti di Caltanissetta e Campobasso, con meno di 500.000 abitanti amministrati. Alla fine, dieci distretti da soli amministrano il 70% della popolazione, mentre 19 amministrano meno di due milioni di abitanti ciascuno.

Il più grande distretto d’Italia per estensione territoriale (Torino) copre due regioni (Piemonte e Valle d’Aosta), mentre la Lombardia vanta due distretti (Milano e Brescia) come Sardegna (Sassari e Cagliari), Campania (Napoli e Salerno) e Calabria (Catanzaro e Reggio Calabria) oltre al Trentino Alto Adige (Trento e Bolzano). La Puglia che, con meno di 20.000 chilometri quadrati di territorio ne conteggia tre (Bari, Lecce e Taranto) e la Sicilia addirittura quattro (Palermo, Catania, Messina e Caltanissetta).

Amnistia e indulto a parte, le cui decisioni sono di natura politica, quanto a performance, alcuni dati sono incoraggianti – con 11 Corti ove si registra un calo delle pendenze pari o superiore al 20% nell’ultimo quinquennio – tuttavia è altrettanto vero che il rapporto tra pendenze e procedimenti esauriti e sopravvenienze non induce all’ottimismo. Infatti, da una simulazione condotta sui dati relativi al settore civile emerge che se fosse possibile non incamerare alcun nuovo procedimento sopravvenuto il sistema, con gli attuali livelli di rendimento, impiegherebbe circa due anni e otto mesi per smaltire tutto l’arretrato in grado di appello.

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