Il numero dei detenuti in Italia è maggiore rispetto al limite consentito



I temi chiave di amnistia e indulto continuano a essere al centro dei lavori parlamentari e la nuova convocazione in commissione Giustizia al Senato è stata questa volta fissata per mercoledì 13 aprile 2016. I fatti sono chiari: ci sono quattro proposte di legge rispetto a cui l’intenzione è di elaborare un testo unico aggiornato da presentare in Aula a Palazzo Madama prima e alla Camera dei deputati dopo per l’approvazione finale. Il punto è però anche un altro: l’eccessiva lentezza con cui stanno procedendo i lavori. Manca insomma l’accelerazione decisiva e una deliberazione politica finale sull’opportunità di percorrere questa stare. Eppure i nuovi dati dal Ministro della Giustizia sulle carceri italiani riferiscono di una capienza oltre i limiti regolamentari.

Tanto per essere precisi, al 31 marzo i detenuti italiani sono 53.495 a fronte di un capienza consentita di 49.545 posti. Le regioni in cui si registra questo sforamento e per cui si avverte maggiormente il bisogno di intervenire anche con soluzioni del tipo di amnistia e indulto sono Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Puglia, Veneto. Qui le norme sulla capienza non sono rispettate. I dati, si ricorda, sono forniti dalla sezione Statistica dell’Ufficio per lo sviluppo e la gestione del sistema informativo automatizzato statistica e automazione di supporto dipartimentale dl Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria.

I posti sono calcolati sulla base del criterio di 9 metri quadrati per singolo detenuto, a cui sono aggiunti 5 metri quadrati per gli altri, lo stesso per cui in Italia viene concessa l’abitabilità alle abitazioni, più favorevole rispetto ai 6 metri quadrati più metri quadrati stabiliti dal Comitato europeo per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti inumani o degradanti più servizi sanitari. A completamento della raccolta dati, si fa presente che questi numeri non tengono conto di eventuali situazioni transitorie che comportano scostamenti temporanei.

A ogni modo, oltre alle questioni di amnistia e indulto, sempre nella giornata di mercoledì 13 aprile 2016, riprende la discussione in sede plenaria di giustizia telematica, prescrizione del reato, contrasto all’omofobia e alla transfobia, tribunale della famiglia, concorso esterno in associazione mafiosa, affidamento condiviso, divorzio diretto, introduzione reato di depistaggio, modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e all’ordinamento penitenziario, regime dei beni pubblici, camere arbitrali dell’avvocatura, diffamazione, fondo unico giustizia, stralcio ratifica convenzione Aja protezione minori, visita agli istituti penitenziari, contrasto intimidazioni amministratori locali, modifica in materia di provvedimento d’urgenza a tutela dei minori, reato di negazionismo.

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1 COMMENTO

  1. BUONGIORNO PER CASO QUALCUNO SA SE LA DISCUSSIONE SULL’INDULTO DEL 13 APRILE E’ STATA RIMANDATA OPPURE SE VI SONO STATI DEI RISVOLTI DECISIONALI?
    ANTICIPATAMENTE RINGRAZIO.

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