Ancora una volta è il ministro della Giustizia Andrea Orlando a indicare la direzione che intende seguire il governo sia in merito alle questioni di amnistia e e indulto e sia al tema collegato delle condizioni delle carceri italiane. Ebbene, nell’aula del Senato il guardasigilli ha spiegato come la situazione degli istituti penitenziari italiani sia migliorata rispetto a pochi anni fa e, almeno sotto il punto di vista del popolamento delle carceri, anziché puntare su amnistia e indulto, le carte da giocare sono quelle di un ulteriore utilizzo delle pene alternative e del rimpatrio dei detenuti stranieri.

Tra i temi la centro del confronto nella prossima settimana in sede di commissione Giustizia al Senato non ci sono quelli di amnistia e indulto. Le attenzioni sono adesso rivolte alle modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e all’ordinamento penitenziario, le detrazioni delle spese di giudizio, le disposizioni sul cognome dei figli, il codice antimafia, l’accesso del figlio alle informazioni sull’identità dei genitori. E alla Camera? I fari sono puntati sullo schema di decreto legislativo recante il codice della giustizia contabile, sulla ratifica ed esecuzione dell’Accordo su un tribunale unificato dei brevetti.

E ancora: sullo schema di decreto legislativo relativo al diritto di avvalersi di un difensore nel procedimento penale e nel procedimento di esecuzione del mandato d’arresto europeo, al diritto di informare un terzo al momento della privazione della libertà personale e al diritto delle persone private della libertà personale di comunicare con terzi e con le autorità consolari, sulle disposizioni in materia di legalizzazione della coltivazione, della lavorazione e della vendita della cannabis e dei suoi derivati sulla proroga di termini previsti da disposizioni legislative in materia di processo amministrativo telematico.

A tal proposito, è pronto il decreto legge sullo slittamento del processo amministrativo digitale che dispone l’ingaggio di mille nuove unità di personale amministrativo da destinare agli uffici giudiziari maggiormente in emergenza. Andranno a sommarsi a 366 che verranno inseriti sulla base dello svolgimento delle procedure di mobilità. Sulla base delle simulazioni messe a punto dal ministero della Giustizia la spesa complessiva annua per l’assunzione delle mille nuove unità di personale è di poco più di 33 milioni di euro.

In calendario a Montecitorio c’è anche l’audizione di Maria Elena Boschi, Ministro per i rapporti con il Parlamento con delega in materia di adozioni internazionali e pari opportunità, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sullo stato di attuazione delle disposizioni legislative in materia di adozioni e affido, oltre all’istituzione di una Commissione di inchiesta monocamerale sullo stato della sicurezza e del degrado delle città italiane e delle loro periferie.

Come giudichi l'articolo?
[Totale: 59 Media: 4]

4 Commenti

  1. Un anima nera .poveri cittadini italiani ..gli extracomunitari liberi e gli italiani il doppio della pena ..questa è la verità …a orlandooo non lo sai che il male torna

  2. penso che ad ogni problema ci sono tre soluzioni se no non è un problema,
    1) mandare tutti gli stranieri a scontare le pene nei loro stati, calo spese a carico italiani,
    2) per reati di mafia camorra omicidi premeditati restano li ma non saranno tanti,
    3) furti , spaccio, reati amministrativi, ed altro che piccoli reati,amnistia e indulto da applicare subito senza perdere tempo e non prese in giro.
    4)visto che in ogni città ci sono problemi di lavoro che nessuno vuole fare ,impieghiamo i liberanti che usufriranno di queste grazie, attenzione che se poi farai altri reati pagherai tutto sensa nessun beneficio, agli organi di competenza di queste leggi da approvare siate celeri o un si o un no smettetela di prendere per il …..
    alle persone che sono speranzosi.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il commento!
Il tuo nome