Si attende la replica alle proposte

Sul fronte del dibattito su amnistia e indulto si registra la proposizione di una mozione al governo, il cui testo integrale è liberamente consultabile online, con sei richieste. La prima è di prendere in considerazione la possibilità di rispondere all’appello di clemenza del papa attraverso “la predisposizione di un celere provvedimento” di amnistia e di indulto. La seconda è di mettere in campo tutte le misure per contrastare, in modo organico e sistemico, il sovraffollamento carcerario, “agendo su quelle disposizioni che producono carcerazione senza produrre sicurezza”. La terza è di immaginare un più ampio ricorso a misure alternative alla carcerazione preventiva in carcere.

La quarta richiesta al governo è di “adoperarsi celermente” affinché su tutto il territorio nazionale venga ampliato il numero dei posti all’interno dei penitenziari. La quinta è di attivarsi affinché venga dato corso all’ampliamento del carcere Bicocca di Catania, sollecitando la firma del contratto ancora in attesa di sottoscrizione e degli atti conseguenti. L’ultima, infine è di provvedere a stanziare delle necessarie risorse per portare a casa queste misure. Il testo integrale e ufficiale della mozione su amnistia e indulto, sottoscritto da una ventina di senatori e che prende spunto dalle recenti parole del papa, è presente in questa pagina.

Il tutto mentre – amnistia e indulto a parte – sul fronte giustizia sono spuntati nei giorni scorsi i dati sul femminicidio in Italia. Dall’inizio dell’anno sono stati 116 i casi denunciati. Inoltre l’Istat ha pubblicato la prima fotografia dell’immenso popolo delle donne perseguitate realizzata dopo l’introduzione del reato di stalking, avvenuta nel 2009. Una indagine fatta nel 2014 dalla quale risulta che tre milioni e 466mila donne hanno subito stalking nella loro vita. Di queste, due milioni e 151mila sono state vittime dell’ex partner. Le forme persecutorie più diffuse sono i tentativi insistenti di parlare (15,1%), l’invio di messaggi ed email oppure telefonate o regali indesiderati (13,5%), la richiesta ripetuta di appuntamenti (13,1%).

Nell’11,9% dei casi le vittime sono state aspettate sotto casa o davanti all’ufficio, nel9,5% sono state seguite o spiate. Il 58,3% dei casi di stalking dall’ex si accompagnano anche a episodi di violenza fisica (53,3%) o sessuale (32,7%). Malgrado la pervasività dello stalking, il 78% delle vittime non si è rivolto a istituzioni; solo il 15% ha fatto ricorso alle forze dell’ordine, il 4,5% a un avvocato o alla Procura (0,9%), l’1,5% ha cercato aiuto in un centro antiviolenza. Di queste solo il 48,3% ha denunciato.

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