I requisiti richiesti per entrare nella Academy Apple a Napoli



Amazon e Apple continuano a investire in Italia e aprono nuove prospettive in Italia in termini di innovazione e opportunità di lavoro. Le novità di Amazon per l’Italia, un nuovo centro di distribuzione nel 2017 a Passo Corese, frazione di Fara in Sabina, in provincia di Rieti, a poche decine di chilometri da Roma e un nuovo centro per l’intelligenza artificiale a Torino, arrivano proprio nel giorno dell’incontro del fondatore e ceo della società Jeff Bezos con il presidente del Consiglio. Entro l’anno Amazon aprirà a Torino un nuovo Centro di Sviluppo e, entro il 2017, in provincia di Rieti inaugurerà un nuovo centro di distribuzione: qui i lavoratori assunti entro tre anni saranno circa 1.200.

Oltre al centro di sviluppo per l’intelligenza artificiale, il gruppo aprirà nel Torinese un polo dedicato alla logistica. Complessivamente sono 450 milioni di euro gli investimenti fatti in Italia dal colosso di Seattle dal 2010. Il gruppo dell’ecommerce ha creato 1700 posti di lavoro a Castel San Giovanni (Piacenza), Cagliari e Milano. Nel centro di distribuzione di Castel San Giovanni, il primo a essere aperto nel 2011, lavorano almeno 1.300 dipendenti. Amazon sarebbe interessata alle 22 ex centrali Enel. Tra queste, i siti di Montalto di Castro (Viterbo) e Trino (Vercelli).

Sono poi stati resi noti i requisiti richiesti per entrare nella Academy Apple a Napoli: diploma di scuola superiore, non più di 30 anni e la capacità di esprimersi compiutamente in lingua inglese. Per partecipare al bando di selezione all’Università Federico II di Napoli per 200 posti di iOS Seveloper Academy la domanda potrà essere presentata fino al primo agosto 2016.

Il tutto mentre la forte espansione di Googe e Facebook hanno di fatto accelerato la crisi di Yahoo! che si è dimostrato incapace di migliorare la propria redditività e la propria presa sulla pubblicità online. A complicare il quadro ha contribuito anche la deludente performance registrata dal gruppo negli ultimi conti trimestrali con perdite pari a 439 milioni dollari e un calo del 19% nelle entrate una volta escluse le commissioni pagate ai partner. Di conseguenza Verizon sta per mettere le mani su Yahoo! e la chiusura dell’accordo è atteso a giorni. Il gigante statunitense delle Tlc sarebbe ormai alle battute finali e le ultime indiscrezioni riferiscono di negoziati diretti con il gruppo californiano di Sunnyvale per trovare un’intesa sul prezzo.

Si parla di 5 miliardi di dollari per acquisire le attività core di Internet, ma non è ancora del tutto chiaro se la trattativa include altri segmenti di business. Il deal – sempre in base a quanto trapela dai media – non includerebbe in questa fase i brevetti della società, mentre non c’è ancora conferma che altri asset, tra cui gli immobili di Yahoo!, facciano parte del blocco della transazione. Dettagli a parte, Verizon avrebbe battuto la concorrenza di tutti gli altri potenziali acquirenti. Anche se alcune fonti tengono a precisare che ancora nessun accordo è stato finalizzato e l’operazione potrebbe anche saltare. L’ultimo round per la presentazione delle offerte è stato completato il 19 luglio e, oltre a Verizon, si erano fatte avanti società come At&T, Vector Capital Management, Tpg e la cordata guidata Dan Gilbert, il numero uno di Quicken Loans, appoggiato da WarrenBuffett.

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