Gli appuntamenti con il fisco per i contribuenti italiani



Da oggi riprendono gli adempimenti e i versamenti fiscali sospesi per le tradizionali vacanze del mese di agosto. La sospensione, quest’anno, oltre a slittare naturalmente di due giorni in quanto il termine ordinario del 20 agosto è caduto di sabato, ha inglobato anche le scadenze del 30 e 31 luglio. Le due date, infatti, hanno coinciso con un fine settimana, circostanza che rimandava tutto al primo agosto, giorno dal quale è però scattato lo stop estivo. Ecco i versamenti di più diffuso interesse.

Passaggio in cassa per i contribuenti interessati dagli studi di settore, cioè che esercitano attività per le quali sono stati approvati gli studi di settore o che partecipano a soggetti che esercitano attività sottoposte agli stessi, che hanno saltato la scadenza del 6 luglio, per il versamento, in un’unica soluzione o della prima rata, delle imposte risultanti dalla dichiarazioni Unico e Irap 2016, avvalendosi della facoltà di rinviare di trenta giorni il pagamento, con una maggiorazione dello 0,40%. Per i titolari di partiti Iva che hanno scelto il pagamento rateale e hanno versato la prima quota entro il 6 luglio, si tratta della terza rata (con interessi dello 0,44%).

Se invece hanno approfittato dei trenta giorni a disposizione, con l’aggiunta dello 0,40%, passando in cassa entro il 18 luglio (il 16, scadenza naturale, era sabato), devono ora versare la seconda rata (gli interessi sono dello 0,31%). Scadenza, infine, anche per i contribuenti non titolari di partita Iva e che non partecipano a soggetti interessati dagli studi di settore: se, avendo scelto il pagamento rateale, hanno effettuato il primo versamento entro il 16 giugno, devono ora pagare la terza rata (interessi dello 0,49%). Qualora, invece, si siano avvalsi della facoltà di versare nei trenta giorni successivi al termine previsto (quindi, entro il 18 luglio), devono pagare la seconda rata (interessi dello 0,13%).

Versamento dell’imposta di registro relativa ai contratti di locazione nuovi o tacitamente rinnovati a partire dal primo luglio 2016. In caso di registrazione telematica, il tributo è versato contestualmente all’operazione. La scadenza non interessa le stipule per le quali si è optato a favore della cedolare secca. Termine valido anche per il ravvedimento breve, ossia per rimediare, entro 30 giorni dalla scadenza ordinaria (in questo caso, il 18 luglio), ai mancati o insufficienti versamenti delle imposte e delle ritenute, aggiungendo al tributo gli interessi e la sanzione ridotta a un decimo del minimo. Alert anche per i contribuenti Iva, che devono al Fisco la sesta rata dell’imposta sul valore aggiunto, risultante dalla dichiarazione annuale relativa al 2015. Al tributo va aggiunto, a titolo d’interessi, lo 0,33% mensile. In scadenza, anche il pagamento dell’Iva di luglio, per i mensili, e di quella relativa al periodo aprile-giugno, per i trimestrali.

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