I cambiamenti nel sistema fiscale italiano per l'anno 2017



Anche il 2017 sarà un anno all’insegna del pagamento delle tasse e sono tante le novità rispetto allo scorso anno, anche sotto il profilo di bonus, detrazioni e agevolazioni. A iniziare dai quattro che riguardano la casa: ristrutturazioni edilizie, risparmio energetico, mobili ed elettrodomestici, sisma. Il tutto mentre sale il livello dei prezzi su luce e gas e nel 2017 l’importo del canone Rai, da pagare sempre con la bolletta dell’energia elettrica, cala da 100 a 90 euro per l’intero anno.

Ristrutturazioni edilizie. Detrazione del 50% della spesa, rimborsabile in 10 anni, per un tetto massimo di 96.000 euro.

Risparmio energetico. Agevolazione del 65% della spesa, rimborsabile in 10 anni, per un tetto massimo di 100.000 euro.

Mobili e arredi. Bonus 50% della spesa, rimborsabile in 10 anni, per un tetto massimo di 10.000 euro, legato a lavori di ristrutturazione edilizia.

Sisma e terremoto. Detrazioni pari a 50%, 70% o 80% per le abitazioni; 50%, 75% o 85% per i condomini. In tutti i casi sono rimborsabili in 5 anni, per un tetto massimo di spesa di 96.000 euro.

Bonus mamme. Assegno di 800 euro alle neomamme, richiedibile giù al settimo mese di gravidanza.

Bonus asili. Contributo fino a 10.00 euro annui per il pagamento delle rette di asili nido pubblici e privati.

Bonus famiglia. Assegno di 80 euro al mese per tre anni dalla nascita del bambino, per famiglie con Isee inferiore a 25.000 euro.

Bonus 18enni. 500 euro per tutti i giovani che hanno compiuto 18 anni nel 2016, spendibile per cultura e spettacoli, da richiedere entro il 31 gennaio.

Dal primo gennaio le tariffe di luce e gas aumenteranno rispettivamente dello 0,9%, cioè più dell’inflazione, e del 4,7%. Lo ha annunciato l’Autorità dell’Energia nella relazione trimestrale, sottolineando che, nonostante gli aumenti in termini percentuali, nel complesso nell’anno scorrevole da aprile 2016 a marzo 2017 la famiglia tipo risparmierà 79 euro rispetto a quanto speso nell’omologo anno precedente. Alla notizia degli aumenti, però, sono insorte tutte le organizzazioni dei consumatori. Più precisamente, il prezzo di riferimento dell’energia elettrica per il cliente tipo sarà 18,635 centesimi per kilowattora, tasse incluse. Di questi, 2,5 centesimi (13,42%) riguardano le imposte, comprese Iva e accise; 3,79 centesimi (20,36%) per gli oneri generali di sistema; 3,95 (21,22%) la spesa per trasporto e gestione del contatore; 6,75 (36,22%) per costi di approvvigionamento dell’energia e 1,64 (8,78%) per commercializzazione al dettaglio.

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