Oggi 16 giugno 2016 occorre pagare la prima rata di Imu e Tasi



C’è la prima rata di Imu e Tasi 2016 da pagare entro oggi giovedì 16 giugno. Sono chiamati al rispetto della scadenza fiscale i contribuenti tutte le città, compresi i grandi capoluoghi Milano, Roma, Napoli, Firenze, Bologna, Torino, Genova, Palermo, Bari. Nel caso di ritardi scattano le sanzioni. In linea di principio, si assumono le aliquote deliberate dal Comune nel 2015. Si ritiene, tuttavia, che trattandosi di previsione posta nell’interesse del contribuente questi possa comunque applicare l’aliquota deliberata nel 2016, se più favorevole. Nessun dubbio, invece, sulla immediata applicabilità delle nuove esenzioni e riduzioni. Si ricorda che, in assenza di delibera, trovano automatica applicazione le aliquote dell’anno scorso.

Multe e sanzioni

Vanno dall’1% se il versamento viene effettuato entro il quattordicesimo giorno dalla data di scadenza del termine ordinario di versamento al 15% fino a 90 giorni. Ma se il Comune attiva l’accertamento con adesione, le sanzioni sono ridotte generalmente al 10% e gli interessi sono del 3,5% annui.

Esenzione

Si tratta dell’unità immobiliare non di lusso (diversa quindi da A1, A8 e A9) in cui il possessore risiede e dimora abitualmente con la sua famiglia. L’esenzione si estende alle pertinenze, nella misura massima di tre unità, purché appartenenti ciascuna ad una diversa categoria, tra C2, C6 e C7. L’esenzione Tasi spetta anche al detentore che utilizza l’immobile come propria abitazione principale. In caso di immobile in proprietà di più soggetti, dei quali solo uno è residente, l’esenzione compete solo alla quota del residente.

Calcolo

Si parte dalla rendita catastale risultante al primo gennaio 2016, rivalutata del 5%, e la si moltiplica per il coefficiente di legge previsto per la specifica categoria catastale. Per i fabbricati abitativi il coefficiente è pari a 160. In caso di variazioni di rendita dipendenti da lavori eseguiti sull’immobile, la nuova rendita produce effetti dalla data di ultimazione dei lavori. Il conteggio deve essere eseguito per i mesi di possesso, calcolando un mese in caso di possesso di almeno 15 giorni.

Comodato gratuito

Per le case concesse in comodato a parenti in linea retta entro il primo grado compete la riduzione a metà dell’imponibile Imu e Tasi, alle seguenti condizioni: il comodatario deve adibire l’immobile ad abitazione principale; il comodante deve risiedere nello stesso comune ove è sita la casa concessa in comodato; il comodante non deve possedere altra unità abitativa, fatta eccezione per l’abitazione principale; il comodato deve essere registrato.

Canone concordato

A partire da quest’anno, gli immobili concessi in locazione a canone concordato hanno diritto alla riduzione del 25% dell’imposta Imu/Tasi. Questa riduzione si applica all’aliquota deliberata dal Comune, anche se a sua volta agevolata. La riduzione compete anche nei comuni che non sono ad alta tensione abitativa, all’unica condizione che il contratto di locazione sia qualificabile come a canone concordato.

Terreni agricoli

Novità da quest’anno anche per i terreni agricoli. L’esenzione per i terreni agricoli collinari e montani torna ad essere correlata alla elencazione dei terreni contenuta nella circolare delle Finanze n. 9 del 1993. Questa agevolazione prescinde dal soggetto che possiede i terreni e vale anche per i terreni incolti. Per i terreni diversi da questi, l’esonero è limitato ai terreni posseduti e condotti da Iap e coltivatori diretti iscritti alla previdenza agricola.

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