Il modello di comunicazione deve essere presentato solo in via telematica



Alla fine la proroga dei tempi di trasmissione dello Spesometro 2016 è arrivata ed è ufficiale: contribuenti, professionisti e Caf hanno nove giorni in più per mettersi in regola. Per le comunicazioni mensili Iva l’invio dei dati potrà essere effettuato fino al 20 aprile. L’Agenzia delle entrate ha più precisamente messo nero su bianco che “sono ritenuti validi gli invii effettuati entro il prossimo 20 aprile 2016 dei dati delle operazioni rilevanti ai fini Iva relativi al 2015, da parte degli operatori che effettuano la liquidazione mensile Iva“. Con un provvedimento in corso di pubblicazione, le Entrata vanno incontro alle difficoltà tecniche rappresentate dai soggetti interessati da questo adempimento, la cui scadenza ordinaria è prevista per il prossimo 11 aprile, considerato che il 10 è domenica.

In seguito ai problemi informatici per gli intermediari, dovuti all’aggiornamento di Entratel per lo Spesometro 2016, dei primi due giorni di aprile, i dottori commercialisti avevano manifestato perplessità all’Agenzia delle entrate sul possibile rispetto dei termini. Il modello di comunicazione dello Spesometro 2016 deve essere presentato solo in via telematica direttamente dal contribuente o tramite intermediari abilitati. Nel primo caso occorre fare riferimento al servizio telematico Entratel se sussiste l’obbligo di presentare la dichiarazione dei sostituti d’imposta (modello 770 2016 semplificato o ordinario) in relazione a più di venti contribuenti. Oppure del servizio telematico Internet (Fisconline), se sussiste l’obbligo di presentare la dichiarazione dei sostituti d’imposta in relazione per meno di venti contribuenti.

Da parte loro, gli intermediari sono obbligati a trasmettere i dati relativi allo Spesometro 2016 per via telematica, avvalendosi del servizio telematico Entratel, sia le comunicazioni da loro predisposte per conto del dichiarante sia le comunicazioni predisposte dal contribuente per le quali hanno assunto l’impegno della presentazione per via telematica. Sono obbligati gli iscritti negli albi dei dottori commercialisti, dei ragionieri e periti commerciali e dei consulenti del lavoro; gli iscritti nei ruoli dei periti ed esperti tenuti dalle camere di commercio per la sub-categoria tributi, in possesso di diploma di laurea in giurisprudenza o economia e commercio o equipollenti o di diploma di ragioneria; gli iscritti negli albi degli avvocati; gli iscritti nel registro dei revisori contabili; le associazioni sindacali di categoria tra imprenditori.

E ancora: associazioni che raggruppano prevalentemente soggetti appartenenti a minoranze etnico linguistiche; i Centri di assistenza fiscale; coloro che esercitano abitualmente l’attività di consulenza fiscale; gli iscritti negli albi dei dottori agronomi e dei dottori forestali, degli agrotecnici e dei periti agrari. Sono obbligati alla presentazione telematica delle comunicazioni da loro predisposte gli studi professionali e le società di servizi in cui almeno la metà degli associati o più della metà del capitale sociale sia posseduto da soggetti iscritti in alcuni albi, collegi o ruoli.

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