Opportunità per chi cerca e per chi vuole offrire la propria abitazione per alcuni giorni



Il web è la strada sempre più battuta per scambiare casa per pochi giorni. Il concetto è semplice: fare incontrare domanda e offerta di immobili per brevi periodi. I siti da consultare da chi cerca e da chi vuole offrire la propria casa sono in costante aumento. Questa è la cosiddetta sharing economy che funziona soprattutto nelle fasce di reddito medio basso e a ben precise condizioni culturali. Come spiega Arun Sundararajan, docente di Information, Operations and Management Sciences alla Leonard Stern School of Business della New York University e soprattutto esperto di economia condivisa, nelle grandi città d’Italia è più facile decidere di affittare il proprio appartamento perché esiste maggiore confidenza con gli estranei e in più una organizzazione turistica estesa e rodata.

Scambiocasa.it. Rete internazionale di scambio casa che permette, tramite un motore di ricerca, di trovare il proprio scambio ideale in pochi click (a un costo di 50 euro per un anno).

Scambiocasa.com. Offre circa 65.000 abitazioni distribuite in oltre 150 paesi. Per accedere al servizio, basta iscriversi (12 mesi costano 130 euro) compilando una scheda, corredata da foto e segnalazione di cose interessanti da visitare e fare nei dintorni. Il secondo passaggio consiste nel contattare altri soci per inviare richieste di scambio attraverso un sistema di messaggistica interna. Una volta individuato il partner per lo scambio, si sottoscrive un accordo.

Nightswapping. Community di oltre 110.000 persone sparse in più di 160 paesi del mondo. Chi vuole mettere a disposizione una casa pubblica sul sito una scheda con foto e descrizione dell’alloggio. Per evitare malintesi, Nightswapping formalizza gli scambi attraverso un contratto convalidato da entrambe le parti e mette a disposizione un servizio clienti cui chiedere aiuto. È previsto un costo di prenotazione di 9,90 euro, a prescindere dalla durata e dal numero dei viaggiatori.

Homelink. Conta 13.000 iscritti in 70 paesi. Per procedere, basta cliccare su Iscrizione, fornire il proprio nome e indirizzo email, confermare il paese di residenza e la lingua preferita, scegliere la durata dell’iscrizione e il metodo di pagamento. Sono previsti tre tipi di abbonamento: 120 euro per 12 mesi, 200 euro per 24 mesi e 280 euro per 36 mesi.

Guesttoguest. Fondato nel 2011, consente di scambiare la propria casa per le vacanze. È possibile iscriversi gratuitamente per avere accesso al catalogo completo di case e appartamenti situati in capitali internazionali come Parigi, New York, Londra.

Homeforhome. Permette di scambiare la casa durante le vacanze con più di 44.458 abitazioni disponibili in 131 paesi.

Homeexchange. Conta 30.000 iscritti. Il costo per usufruire del servizio parte da 115 euro all’anno. Tra i paesi in cui scambiare casa, oltre all’Italia, anche Spagna, Francia, Germania, Gran Bretagna, Australia e Stati Uniti.

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