Sono ufficialmente entrate in vigore le nuove disposizioni sul lavoro autonomo ovvero sulle partite Iva 2017. Al via le nuove garanzie per maternità, malattia e congedo parentale degli iscritti alla Gestione separata. Dalla transazioni commerciali alla formazione, dagli appalti all’indennità di disoccupazione per i collaboratori, cambiano tanti aspetti. E per la prima volta arriva una definizione normativa del lavoro agile: lo smart working si configura come una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato stabilita mediante accordo tra le parti, caratterizzata dall’utilizzo di strumenti tecnologici, eseguito in parte all’interno dell’azienda in parte all’esterno. Si prevede che l’accordo scritto tra impresa e lavoratore dovrà disciplinare tra l’altro i tempi di riposo, il cosiddetto diritto alla disconnessione.

Transazioni commerciali: dopo 30 giorni di mancato pagamento scattano gli interessi di mora.

Clausole e condotte abusive: stop alla modifica unilaterale del contratto del committente; recesso senza preavviso; pagamenti oltre 60 giorni.

Invenzioni: i diritti di utilizzazione economica per apporti originali e invenzioni spettano al lavoratore autonomo.

Vitto e alloggio: non ci sono tetti di deducibilità per vitto e alloggio pagati per un incarico.

Spese di formazione: deduzione al 100% delle spese di formazione con tetto annuo di 10mila euro. Tetto a 5mila euro per certificazione e orientamento.

Placement: debuttano gli sportelli lavoro nei centri per l’impiego che raccolgono domande e offerte di lavoro autonomo.

Bandi, reti e consorzi: le Pa promuovono la partecipazione degli autonomi, riuniti anche in reti e consorzi, agli appalti pubblici.

Welfare: riduzione dei requisiti per la maternità e modifica dei requisiti per la malattia (aumento dell’aliquota massimo 0,5%).

Ammortizzatori sociali: viene resa permanente l’indennità Dis-coll. Dal 1° luglio aliquota contributiva allo 0,51%.

Congedi parentali: il congedo parentale passa da 3 a 6 mesi entro i 3 anni del bambino.

Gravidanza e malattia: malattia grave equiparata alla degenza. Diritto a conservare il rapporto di lavoro fino a 150 giorni senza compenso.

Maternità: cancellato l’obbligo di astensione dall’attività e possibilità di farsi sostituire da altri lavoratori autonomi.

Malattia e infortunio: nei casi gravi che impediscono il lavoro per oltre 60 giorno, stop a contributi e premi assicurativi.

Le Casse private potranno svolgere anche prestazioni sociali, finanziate con la contribuzione degli iscritti, indirizzate ai professionisti che versino in situazioni di difficoltà, che abbiano subito una significativa riduzione del reddito professionale per ragioni indipendenti dalla loro volontà o siano colpiti da una grave malattia. Gli studi professionali potranno essere equiparati, per quanto riguarda i rischi per la salute e la sicurezza, ad abitazioni. Il Governo è delegato a emanare uno o più decreti legislativi per individuare le condizioni alla base dell’equiparazione. Inoltre potranno essere riviste le sanzioni. Potranno essere semplificati gli adempimenti meramente formali.

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