Interessati i lavoratori autonomi e professionisti, anche del settore hi-tech



Un piano in due fasi per cambiare il fisco delle partite Iva 2016, ovvero artigiani, commerciati e professionisti, anche del settore hi-tech. Il progetto prevede subito ulteriori semplificazioni e poi le regole su flat tax, studi di settore e deducibilità dell’Imu da introdurre con la manovra di fine anno e dunque operative solo nel 2017. E ancora: detassazione per investimenti a lungo termine e rilancio di mini bond e fondi pensione, nuovo pacchetto di semplificazioni per ridurre l’invio delle comunicazioni, via libera alla moratoria estiva per avvisi bonari e altri atti. Il progetto, le intenzioni e i dettagli sono stati anticipati dal quotidiano economico finanziario il Sole 24 Ore.

Quali sono le misure allo studio del governo che arriveranno con i correttivi alla delega (tra maggio e giugno) e la manovra di fine anno che interverranno sulle partite Iva? Tra i primi rientrano il ripristino del 730 cartaceo per i non titolari di partita Iva e l’eliminazione o la semplificazione del modello 770. Per quanto riguarda gli immobili detenuti all’estero, comunicazioni solo in caso di variazioni. E ancora: abolizione della comunicazione dei beni aziendali in godimento ai soci e dei finanziamenti ai soci; abolizione dello spesometro e comunicazione elettronica dei dati delle fatture; abolizione della comunicazione delle operazioni con Paesi Black list; abolizione dell’obbligo di registrazione delle fatture d’acquisto con San Marino; soppressione delle dichiarazioni d’intento.

Nel pacchetto delle misure all’esame di Palazzo Chigi rientrano la notificazione di comunicazioni dell’Agenzia delle entrate e degli atti d’accertamento via Posta elettronica certificata; la moratoria estiva con sospensione feriale dei termini a carico di contribuenti ovvero la concessione di un mese in più per rispondere al Fisco a chi riceve ad agosto comunicazioni dell’amministrazione finanziaria; l’opzione regimi speciali; la notificazione degli atti catastali via Pec; la deducibilità integrale delle spese di formazione incluse quelle per vitto, alloggio e viaggio; la proroga automatica di 60 giorni dei termini di versamento e dichiarazione in caso di ritardi dell’amministrazione finanziaria nell’emanazione di provvedimenti attuativi, istruzioni o prospetti.

Infine, l’obbligo di comunicare all’Agenzia delle entrate solo le variazioni dei dati già trasmessi negli anni passati; l’abrogazione della presunzione legale di maggiori compensi per i versamenti non giustificati sui conti correnti dei professionisti. In prospettiva previsto un intervento sulla flat tax nel segno della parificazione dei criteri di tassazione dei redditi d’impresa a prescindere dalla forma giuridica adottata. Criterio di cassa per la determinazione del reddito prodotto dalle imprese personali in contabilità semplificata.

 

Come giudichi l'articolo?
[Totale: 2 Media: 5]

NESSUN COMMENTO

Rispondi