Cosa succede ai precedenti regimi, con l'arrivo del regime forfettario?



La Legge di Stabilità 2016 prevede alcuni cambiamenti al regime forfettario introdotto dalla Finanziaria dello scorso anno, in modo da rendere tale regime disponibile per un numero più grande di contribuenti. Queste variazioni sono state introdotte principalmente per rispondere alle tante richieste che provenivano specialmente dai professionisti, penalizzati in particolar modo dai requisiti parecchio restrittivi che erano necessari per approfittare del regime fiscale agevolato.

La modifica più interessante consiste nell’innalzamento della soglia limite dei ricavi e dei compensi che permette di accedere al regime. L’accesso al regime forfettario è infatti concesso a chi non superi determinati limiti stabiliti dal codice ATECO 2007 che identifica l’attività esercitata: nella manovra economica 2016 si prevede l’innalzamento a 10.000 euro per tutte le attività, a esclusione delle categorie professionali per le quali l’aumento sarà di 15.000 euro. Per esempio sarà possibile avere accesso o rimanere all’interno del regime forfettario anche per quei contribuenti che abbiano conseguito un reddito pari a 30.000 euro, mentre in precedenza la soglia prevista era di 15.000 euro.

Un’ulteriore caratteristica necessaria per poter avere accesso al regime forfetario è che i redditi conseguiti nell’attività in oggetto prevalgano su quelli che si percepiscono da un eventuale lavoro dipendente. Questa importante novità permette infatti l’accesso al regime forfettario anche ai lavoratori dipendenti e ai pensionati che abbiano ottenuto nell’anno precedente un reddito da lavoro dipendente non superiore a 30.000 euro. Prevista anche dalla Legge di Stabilità 2016, al posto della riduzione del reddito forfettario di un terzo per i primi tre anni di attività, la riduzione dell’aliquota dell’imposta sostitutiva, dal 15% al 5% per i primi cinque anni. In sostanza, benché sia stato abrogato il vecchio regime dei minimi, in realtà questo va a confluire nel regime forfettario, diventando così il regime da applicare per coloro i quali iniziano una nuova attività.

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