Importanti indicazioni dell'Agenzia delle entrate



Le partite della Certificazione Unica 2016 e del nuovo 730 precompilato sono strettamente collegato. Per la prima rimane per ora la scadenza del 7 marzo come ultimo giorno per l’invio, esclusivamente via web, all’Agenzia delle entrate. Nonostante le richieste di Caf e commercialisti,a alle prese con aggiornamenti software, le novità introdotte quest’anno, la sovrapposizione con altre scadenze fiscali e lo spettro di multe e sanzioni, la tanto desiderata proroga non c’è e con ogni probabilità non arriverà. Per quanto riguarda il nuovo 730 precompilato, è la stessa Agenzia ad aver adesso fornito indicazioni importanti, da tenere in considerazione accanto a quelle relative alla Certificazione Unica 2016.

Prima casa

I giudici della Corte di Cassazione hanno chiarito come sia “ammissibile la costituzione di una pertinenza in comunione”. Di conseguenza, l’Agenzia delle entrate ritiene che il vincolo pertinenziale con due distinte unità immobiliari abbia rilievo anche ai fini delle imposte sui redditi. Ogni comproprietario può dedurre la quota di rendita della pertinenza, adibita a servizio dell’abitazione principale, pari alla percentuale di possesso della pertinenza stessa. Ai fini della detrazione per i lavori di recupero del patrimonio edilizio abitativo, la cui spesa non può superare i 96.000 euro, il limite di spesa su cui calcolare la detrazione va calcolato tenendo conto del numero delle unità immobiliari abitative servite dalla pertinenza.

Bonus mobili ed elettrodomestici

Per ottenere il bonus mobili è necessario che i lavori di ristrutturazione si configurino come interventi di manutenzione straordinaria su singole unità immobiliari abitative. Secondo l’Agenzia delle entrate la sostituzione della caldaia, in quanto intervento diretto a sostituire una componente essenziale dell’impianto di riscaldamento e come tale qualificabile intervento di manutenzione straordinaria, consente l’accesso al bonus mobili purché garantisca risparmi energetici rispetto alla situazione preesistente. Chi sostituisce la caldaia può quindi beneficiare dell’agevolazione fiscale prevista per gli arredi che permette di detrarre il 50% della spesa sostenuta.

Bagni

La circolare dell’Agenzia delle entrate chiarisce che l’intervento di sostituzione della vasca da bagno con un’altra vasca con sportello apribile o con un box doccia non può essere detratto al 50% perché si tratta di manutenzione ordinaria. In più, l’Agenzia ritiene che tale intervento, anche se in grado di ridurre almeno in parte gli ostacoli fisici fonti di disagio per la mobilità di chiunque e di migliorare la sicura utilizzazione delle attrezzature sanitarie, non possa rientrare tra i lavori finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche. Resta fermo che la sostituzione della vasca, e dei sanitari in generale, può considerarsi agevolabile se si attuano interventi maggiori come il rifacimento integrale degli impianti idraulici del bagno con innovazione dei materiali che comporti anche la sostituzione dei sanitari.

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