Sono da considerare parenti in linea retta di primo grado solo i genitori e i figli



La manovra approvata sul finire dello scorso anno ha previsto il dimezzamento della base imponibile sia dell’Imu, l’imposta sulla proprietà, sia sulla Tasi, la tassa sui servizi indivisibili, per le abitazioni date in comodato gratuito a parenti in linea retta entro il primo grado. Più precisamente sono da considerare parenti in linea retta di primo grado solo i genitori e i figli. Dall’agevolazione sono quindi esclusi fratelli, cugini e coniugi, che non sono neanche classificati come parenti. La trasmissione della richiesta di registrazione e degli adempimenti successivi per i contratti di locazione e affitto di immobili avviene per via telematica.

Le condizioni del contratto. Lo sconto su Imu e Tasi si applica solo ai comodati con contratto registrato. La registrazione deve essere svolta entro venti giorni dalla stipula. C’è tempo fino al 30 giugno 2017 per dimostrare i requisiti per l’agevolazione tramite la dichiarazione Imu e Tasi al Comune.

I vincoli sull’immobile. Il dimezzamento delle tasse non scatta per le abitazioni di lusso. Si tratta degli immobili accatastati nelle categorie A1 (abitazioni di tipo signorile ovvero unità immobiliari appartenenti a fabbricati ubicati in zone di pregio con caratteristiche costruttive, tecnologiche e di rifiniture di livello superiore a quello dei fabbricati di tipo residenziale), A8 (abitazioni in ville ovvero immobili caratterizzati essenzialmente dalla presenza di parco o giardino, edificate in zone urbanistiche destinate a tali costruzioni o in zone di pregio con caratteristiche costruttive e di rifiniture, di livello superiore all’ordinario) e A9 (castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici che per la loro struttura, la ripartizione degli spazi interni e dei volumi edificati non sono comparabili con le unità tipo delle altre categorie.

Le condizioni per il proprietario. La norma della legge di stabilità precisa che il proprietario non deve possedere altro immobile in Italia, se non quello adibito a propria abitazione principale che deve essere ubicato nello stesso Comune dell’immobile dato in comodato. Il Ministero dell’Economia ha precisato che con “immobile” si intende un immobile abitativo. Quindi non interferisce con l’agevolazione il possesso di terreni e fabbricati non abitativi.

Le condizioni per il comodatario. Il soggetto che riceve l’immobile ovvero il comodatario, deve adibirlo ad abitazione principale e stabilirvi la residenza e il domicilio.

Il Codice civile. Secondo la definizione del Codice civile il comodato è il contratto col quale una parte consegna all’altra una cosa, mobile o immobile, affinché se ne serva per un tempo o per un uso determinato, con l’obbligo di restituire la stessa cosa ricevuta. Il comodato è essenzialmente gratuito. Il contratto può essere concluso in forma scritta o verbale. Il contratto può avere una durata limitata nel tempo, ma sono ammessi anche comodati con scadenza non precisata.

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