Nuove regole fissate dell’Agenzia delle entrate per contrastare l’evasione fiscale. le novità sono tante e di fatto sono subito operative. Tra l’altro, i social network e i siti web non saranno utilizzati per innescare gli accertamenti ma l’Agenzia potrà riscontrare anche con fonti “aperte”.

Accertamenti immobiliari di aziende. Le quotazioni Omi sono il dato iniziale per l’individuazione del valore venale in comune commercio, che dovrà essere integrato e comparato con trasferimenti similari, perizie giudiziarie, e anche l’accesso presso l’immobile (con le garanzie previste per gli accessi presso le abitazioni private) o l’azienda.

Frodi Iva. Nel campo Iva, sarà data particolare attenzione al controllo dell’utilizzo di false lettere d’intento e dell’effettuazione di acquisti intracomunitari. L’attività sarà mirata a intercettare società cartiere attraverso un’istruttoria volta alla ricostruzione della catena dei rapporti commerciali sino al reale beneficiario ed agli effettivi registi della frode. A questo fine si ricorrerà con maggior frequenza alle indagini finanziarie, così da consentire non solo l’emersione delle violazioni commesse dai soggetti interposti, ma anche le responsabilità a carico degli altri soggetti coinvolti, a qualunque titolo, nella catena fraudolenta.

Indagini finanziarie. Il controllo con le indagini finanziarie va operato solo a seguito di un’attenta analisi del rischio dalla quale possano emergere significative anomalie dichiarative e quando è già in corso un’attività istruttoria d’ufficio. Non si possono operare ricostruzioni induttive, soprattutto se di ammontare particolarmente rilevante, senza che sia previamente stato valutata la coerenza del risultato ottenuto rispetto al profilo del contribuente. Deve consentire una ricostruzione credibile e realistica.

Spesometro. È una comunicazione cui sono tenuti i contribuenti imprese o professionisti dai quali vengono forniti i dati sui propri fornitori e clienti. Consente il controllo incrociato dei dati dichiarati dai vari contribuenti e della veridicità delle informazioni contenute negli studi di settore. Permette di individuare le posizioni che presentano probabili anomalie con riferimento al principio di inerenza o di capacità contributiva.

Studi di settore. I dati comunicati sono una fonte preziosa di informazioni per comprendere la reale capacità contributiva del soggetto, soprattutto se utilizzati insieme alle altre notizie disponibili. Le anomalie emergenti dall’applicazione dello studio, oltre ai i casi di mancata presentazione del modello, saranno valutati per la selezione delle posizioni da sottoporre a controllo, soprattutto in presenza di ulteriori elementi di rischio che portino a ritenere che ci sia un’infedele dichiarazione di materia imponibile. Anche lo spesometro può aiutare a riscontrare la veridicità dei dati contenuti negli studi di settore.

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