Al via il nuovo collocamento dei buoni legati all'inflazione

La principale caratteristica dei nuovi Btp Italia, il cui collocamento inizia oggi 17 ottobre 2016 per i risparmiatori individuali e termina il 19 ottobre, salvo chiusura anticipata, per poi lasciare spazio il 20 ottobre agli investitori istituzionali, è il loro legame con l’inflazione. Di conseguenza, più sale il livello medio dei prezzi e maggiore è il rendimento. Si tratta di una forma di investimento sicura ma essendo l’inflazione attualmente bassa, il rendimento è attualmente contenuto. Ma in previsione di un aumento e considerando la protezione dell’investitore nel caso di deflazione, si tratta certamente di uno strumento finanziario da prendere in considerazione.

Cosa succede allora in caso di assenza di inflazione? Le cedole vengono comunque calcolate sul capitale nominale investito ovvero con una protezione estesa non solo alla quota capitale, ma anche agli interessi. Il titolo è quindi più vantaggioso rispetto ai Btp nominale non indicizzato a patto che si accetti di tenere parcheggiati i propri risparmi per 8 anni. In ogni caso, questo dei Btp Italia è strumento pensato per il piccolo risparmiatore e che presenta numerosi vantaggi. La cedola reale minima garantita dal Tesoro è allo 0,35% ovvero sulla parte bassa delle aspettative del mercato. Si prospetta in ogni caso un’ampia partecipazione, per cui occorre ricordare che il Ministero dell’Economia si è riservato la possibilità di chiudere anticipatamente la prima fase del periodo di collocamento.

A rendere interessante anche questa nuova ondata di Btp Italia è il Premio fedeltà che ha un valore del 4 per mille lordo sul valore nominale dell’investimento ed è corrisposto solo a chi acquista i titoli in questa prima fase del collocamento e li detiene fino alla loro scadenza. Proprio questo è il principio di fondo per cui, nel caso di trasferimento del titolo tra conti anche diversamente cointestati, è importante che alla scadenza almeno uno dei due cointestatari all’epoca dell’acquisto all’emissione figuri quale intestatario del conto titoli. Al contrario, l’intermediario, non sussistendo i requisiti per il riconoscimento del premio fedeltà, provvede a richiedere al Monte titoli la sostituzione del codice Isin speciale con quello regolare.

Nel caso di successione mortis causa, anche gli eredi che entrano in possesso del titolo acquistato durante la prima fase del periodo di collocamento potranno beneficiare del premio fedeltà, sempre e solo che lo detengano fino a scadenza. Lo donazione del titolo è assimilabile a una vendita a titolo oneroso, pertanto il donatario non ha diritto al premio. In caso di un’operazione di prestito titolo o similari avente a oggetto Btp Itala, nella quale in cliente assume il ruolo di prestatore, poiché il titolo passa nella disponibilità dell’intermediario prestatario, l’acquirente perde il diretto al premio fedeltà sul Btp Italia.

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