Prelievo al 10% su un importo massimo di 2.000 euro



Pubblicato sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali il decreto sul bonus fiscale sulla produttività che attua la legge di stabilità: prelievo al 10% su un importo massimo di 2.000 euro. Entro il 15 giugno vanno depositati gli accordi sottoscritti nel 2015 e 2016 che rispettano i requisiti per il bonus.

Il provvedimento. La legge di stabilità 2016 ha reintrodotto la tassazione agevolata, salvo rinuncia espressa dei lavoratori, in forma sostitutiva al 10% ed entro i 2.000 euro lordi dei premi di risultato di ammontare variabile la cui corresponsione sia legata a incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza e innovazione, misurabili e verificabili con criteri da determinarsi con decreto, nonché delle somme erogate sotto forma di partecipazione agli utili d’impresa.

L’opzione. La soglia dei 2.000 euro lordi è incrementabile sino a 2.500 per le aziende che coinvolgono pariteticamente i lavoratori nell’organizzazione del lavoro. Le disposizioni si applicano al solo settore privato per i titolari di reddito di lavoro dipendente di importo non superiore nell’anno precedente a quello di percezione delle somme a 50mila euro, al lordo delle somme assoggettate nel medesimo anno all’imposta sostitutiva del 10%.

Benefiti detassati. Ulteriore condizione per fruire del beneficio è che le somme e i valori vanno erogati in esecuzione di contratti collettivi decentrati. Le disposizioni introdotte dalla legge di stabilità 2016 hanno riguardato anche il welfare aziendale attraverso una serie di disposizioni che, modificando alcune norme dell’articolo 51 del Tuir, ne hanno facilitato l’implementazione; è stata inoltre ammessa la possibilità di conversione delle predette erogazioni agevolate con benefit detassati.

Voucher. Con l’introduzione nella legge di stabilità 2016 del nuovo comma 3-bis, all’articolo 51 del Tuir, i benefit dei commi 2 e 3 dell’articolo 51 possono essere erogati anche tramite documenti di legittimazione in formato cartaceo o elettronico riportanti un valore nominale. Tali voucher devono essere nominativi, non possano essere utilizzati da persona diversa dal titolare, monetizzati o ceduti a terzi e devono dare diritto a un solo bene, prestazione, opera e servizio.

La verifica. Sono i contratti collettivi a dover prevedere criteri di misurazione e verifica degli incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza e innovazione per l’erogazione del bonus. Tra i parametri utilizzabili, l’aumento della produzione, il miglioramento della qualità dei prodotti e dei processi, anche attraverso la riorganizzazione dell’orario di lavoro non straordinario o il ricorso al lavoro agile quale modalità flessibile di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato, rispetto a un periodo congruo definito dall’accordo.

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