Importante circolare dell'Agenzia delle entrate



È stata la legge di stabilità del 2016 ad ampliare le ipotesi in cui è possibile fruire del bonus mobili ovvero quello al 50% riferito a letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi e apparecchi di illuminazione. L’Agenzia delle entrate ha diffuso una circolare importante con tutti i chiarimenti.

I tre requisiti. È necessario essere una coppia coniugata o convivente more uxorio da almeno tre anni. In questo caso basta un’autocertificazione resa ai sensi del decreto del presidente della Repubblica 445 del 2000. Per le coppie coniugate è sufficiente che i soggetti risultino coniugate nell’anno 2016; non aver superato, almeno da parte di uno dei componenti la giovane coppia, i 35 anni di età (compiuti anche nel corso del 2016); essere acquirenti di un’unità immobiliare da adibire ad abitazione principale.

Gli acquirenti. La casa a cui sono destinati i mobili può essere acquistata, a titolo oneroso o gratuito, da entrambi i coniugi o conviventi more uxorio o da uno solo di essi: in questo caso deve essere l’under 35.

Anno di compravendita. L’acquisto della casa può essere effettuato nel corso del 2015-16.

I mobili agevolati. I mobili devono essere nuovi. I mobili agevolati sono: letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi e apparecchi di illuminazione che costituiscono un completamento dell’arredo dell’immobile ristrutturato. Non vi rientrano porte, pavimentazioni, tende, tendaggi e gli altri complementi di arredo.

Come calcolare la detrazione. L’agevolazione, da ripartire tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo, si applica nella misura del 50% delle spese sostenute dal primo gennaio al 31 dicembre 2016 e viene determinata su un massimo di 16mila euro. L’ammontare massimo di spesa sul quale calcolare la detrazione deve essere comunque riferito alla coppia.

Il divieto di cumulo. La detrazione in esame non è cumulabile con il bonus mobili e grandi elettrodomestici della medesima unità abitativa.

Il bonifico. È necessario che il pagamento sia effettuato mediante bonifico o carta di debito o credito. In particolare, precisa l’Agenzia delle entrate, se il versamento è disposto mediante bonifico bancario o postale non è necessario utilizzare il bonifico appositamente predisposto da banche e Poste per le spese di ristrutturazione edilizia (bonifico soggetto a ritenuta).

Le altre proroghe. La circolare ricorda che la legge di stabilità 2016 ha prorogato al 31 dicembre di quest’anno l’aumento della detrazione dal 36% al 50% per le spese sostenute per interventi di recupero del patrimonio edilizio, nonché l’incremento delle spese ammissibili da euro 48.000 a euro 96.000. Infine, detrazione al 65% per le spese sostenute per la riqualificazione energetica.

Come giudichi l'articolo?
[Totale: 4 Media: 4]

NESSUN COMMENTO

Rispondi