Proroga per le auto utilizzate solo come beni strumentali nell'attività

Sono ammessi anche macchine utensili e robot, sistemi Rfid, dispositivi indossabili, manifattura additiva, realtà aumentata, 3D, virtual reality. Il bonus digitale previsto con la legge di Bilancio 2016-2017 e varato dal governo Renzi riguarda complessivamente 47 categorie di beni con l’iperammortamento al 250% e software al 140%. Stretta invece sulle auto. Più precisamente, nella bozza predisposta dal governo, la categoria dei bonus è divisa in quatto categorie. La prima è quella dei beni strumentali “con funzionamento controllato da sistemi computerizzati o gestito tramite opportuni sensori e azionamenti”. La seconda è quella dei sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità. La terza è quella dei dispositivi per l’interazione uomo macchina e per il miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza del posto di lavoro in logica 4.0. L’ultima è quella dei beni immateriali come software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni.

Sistemi interattivi. Inclusi anche i “dispositivi per l’interazione uomo-macchina e per il miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza del posto di lavoro in logica 4.0”, come banchi e postazioni di lavoro adattabili alle caratteristiche fisiche degli operatori, sistemi per il sollevamento o lo spostamento di carichi, apparecchiature di comunicazione tra operatore e sistema produttivo, dispositivi di realtà aumentata, interfacce uomo-macchina.

Software. Gli acquisti di software potranno essere ammortizzati solo al 140% ma devono essere connessi a investimenti Industry 4.0. Potranno riguardare, tra l’altro, la progettazione dei sistemi produttivi che tengano conto dei flussi dei materiali e delle informazioni, la gestione della produzione con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio,il monitoraggio e controllo delle condizioni di lavoro delle macchine e dei sistemi di produzione

Automazione. Tra i “beni funzionali alla trasformazione tecnologica e/o digitale delle imprese in chiave Industria 4.0” sono indicati quelli “il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati e/o gestito tramite opportuni sensori e azionamenti”: si tratta di macchine utensili deputate a una serie di operazioni, robot e sistemi robotizzati, mezzi automatizzati per la logistica, magazzini automatizzati, ma anche servizi di trattamento e recupero di residui.

Qualità e ambiente. L’iperammortamento toccherà anche i “sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità”: si va dai sistemi di misura per la verifica dei requisiti geometrici di prodotto alle soluzioni intelligenti per la gestione, l’utilizzo efficiente e il monitoraggio dei consumi energetici; dai dispositivi per l’etichettatura, l’identificazione o la marcatura automatica dei prodotti per monitorare le loro prestazioni nel tempo agli strumenti per il controllo dei materiali.

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