Entro oggi 17 luglio 2017, gli intermediari immobiliari e i gestori dei portali online, che mettono in contatto persone in cerca di un immobile con persone che dispongono di unità immobiliari da locare e che incassano o intervengono nel pagamento da parte dei conduttori dei predetti canoni o corrispettivi, devono versare all’Erario con F24, con codice tributo 1919, la ritenuta d’acconto o d’imposta (a seconda che sia stata effettuata o meno, da parte del locatore, l’opzione per la cedolare secca) del 21%, trattenuta nel mese di giugno sui pagamenti al beneficiario finale, cioè al locatore (ad esempio, il proprietario). La ritenuta si effettua sui canoni relativi ai contratti di locazione breve stipulati dal primo giugno 2017.

Chi paga. A versare la ritenuta del 21% sono gli intermediari immobiliari (agenzie o portali) che la trattengono dall’importo dovuto al cliente locatore, il quale riceverà quindi il 79% dell’affitto (al lordo delle commissioni dovute all’intermediario). Se l’intermediario non interviene nella gestione dei pagamenti la ritenuta non si applica e a pagare sarà direttamente il locatore.

Su cosa si paga. La ritenuta del 21% e va applicata sui contratti di locazione breve (non superiore a 30 giorni) stipulati dal 1° giugno 2017 da privati che affittano abitazioni attraverso le agenzie immobiliari e i portali online, che mettono in contatto locatori e inquilini. L’affitto breve gestito direttamente tra proprietario e inquilino non rientra nell’obbligo di ritenuta.

Quanto si paga. L’imposta è pari al 21% dell’affitto pagato dall’inquilino e non sono deducibili né detraibili le commissioni dell’intermediario. Se il locatore (cioè il proprietario, il sublocatore o il comodatario) sceglie la cedolare secca i doveri verso il fisco si fermano lì. Se invece il locatore sceglie l’Irpef, al momento della dichiarazione dei redditi si rifaranno i conti.

Quando si paga. La ritenuta va versata, esclusivamente da parte degli intermediari immobiliari, il 16 del mese successivo a quello in cui l’affitto è stato pagato al locatore . A questa prima scadenza di domani (il 16, oggi, cade di domenica) sono chiamati gli intermediari che hanno versato affitti ai proprietari in giugno per contratti stipulati dal 1° giugno in poi.

A carico del locatore. Anche se l’intermediario si sia dimenticato di operarle la ritenuta, il locatore dell’abitazione non ha alcun dovere. Potrà invece optare per la cedolare secca del 21% (altrimenti, di default, pagherà la più costosa Irpef) direttamente nella dichiarazione dei redditi (730 o PF), anche se non dovrà pagare nulla: l’importo è già stato versato dagli intermediari.

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