Ci sono diverse novità e nelle regole per la corretta compilazione dei modelli 730 2016 precompilato e Unico 2016 precompilato. La nuova modalità semplificata per la dichiarazione dei redditi ha esordito lo scorso anno e presenta quest’anno, in riferimento ai redditi 2015, alcune implementazioni anche nel settore casa e mutui.

Dal 15 aprile al 7 luglio

Entro il 15 aprile l’Agenzia delle entrate pubblicherà online i modelli 730 2016 precompilati, per consentire ai contribuenti e ai soggetti da loro delegati ovvero Caf, professionisti o sostituti d’imposta, l’accesso per la gestione della dichiarazione per il periodo d’imposta 2015. All’apposita sezione del sito si accede con il Pin delle Entrate o quello dell’Inps o carta nazionale dei servizi. Il modello, verificato ed eventualmente corretto e integrato, dovrà essere inviato all’Agenzia entro il 7 luglio.

Una guida online

Una volta entrato nell’applicazione, da quest’anno il contribuente sarà guidato dal sistema a scegliere, in base ai propri requisiti, tra modello 730 2016 e Unico 216 precompilato. La scelta non è indifferente, anche perché soltanto il 730 216 consente ad esempio di essere esonerato dai controlli formali su oneri detraibili e deducibili comunicati dalle Entrate, se si accetta la dichiarazione senza modifiche. La via della precompilata non è però obbligatoria, e anche chi riceve il modello può preferire le modalità tradizionali.

Le spese incluse

Oltre che alle spese sanitarie, anche se saranno incomplete, il bacino delle informazioni precaricate si allarga alle spese per recupero edilizio e riqualificazione energetica sostenute nel 2015, per le quali i dati relativi ai bonifici sono stati comunicati dalle banche entro febbraio. Già lo scorso anno erano presenti i dati sui bonus per i lavori in casa desunti dalla dichiarazione precedente. Quest’anno ci saranno anche i dati di chi si trova a scontare la prima delle dieci annualità in cui si ripartisce la detrazione.

Il foglio informativo

Questi nuovi dati sui bonus edilizi non saranno inseriti direttamente nella precompilata, ma verranno riportati nel foglio informativo allegato alla dichiarazione: è compito del contribuente verificarli e riportarli nel modello. Le Agenzie delle entrate hanno però chiarito che, anche se il contribuente accetta i dati così come riportati, non si può parlare di precompilata accettata senza modifiche e dunque si perdono i vantaggi previsti: non vale l’esonero dai controlli documentali sugli oneri detraibili e deducibili.

Controlli sugli interessi

Le altre informazioni comunicate dalle banche concernono gli interessi passivi sui mutui ipotecari, che saranno precaricati sul 730 come già avvenuto l’anno scorso. Ma se gli interessi risultano di ammontare superiore a quello indicato nella dichiarazione precedente, i dati vengono inseriti nel prospetto e non direttamente nella precompilata. In questo caso, sono infatti giudicati incongruenti e richiedono una verifica del contribuente. In genere, gli interessi diminuiscono nel corso degli anni.

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