L’appuntamento con il 730 2016 precompilato è al 15 aprile. Dalla prossima settimana i contribuenti potranno scaricare il modello sul sito dell’Agenzia delle entrate. Tuttavia potrebbe avere due settimane in più per la trasmissione. Attualmente fissata al 7 luglio, una risoluzione approvata all’unanimità in commissione Finanze della Camera dei deputati prevede lo spostamento al 23 luglio. Entra la fine di questo mese di aprile è atteso il decreto del Consiglio dei ministri di fissazione della nuova scadenza.

I redditi

È opportuno controllare che i redditi, le ritenute Irpef e le ritenute delle addizionali comunale e regionale, in acconto e in saldo, siano presenti nel 730 predisposto dall’Agenzia delle entrate e corrispondano a quelli indicati nella Certificazione unica consegnata dal sostituto d’imposta. Occorre prestare particolare attenzione chi ha due o più Certificazioni uniche per redditi di lavoro dipendente o assimilati: lo scorso anno in alcuni casi mancava il numero dei giorni e questo non ha consentito di calcolare le detrazioni da lavoro o pensione.

Gli immobili

Nel Quadro A dei terreni e nel Quadro B dei fabbricati si sono verificate incongruenze lo scorso anno: è opportuno riscontrare nella precompilata la presenza di tutti i fabbricati posseduti, la corretta indicazione della rendita catastale e del Codice utilizzo. Può rivelarsi utile avere un occhio di riguardo al fatto che siano correttamente riportati i dati di fabbricati oggetto di cambio di proprietà in corso d’anno: bisogna controllare che sia riportato correttamente il numero dei giorni di possesso per l’immobile interessato.

Spese sanitarie

La grande novità del 730 2016 è l’ingresso di circa 520 milioni di dati relativi alle spese sanitarie, che dovrebbe ridurre sensibilmente il numero delle integrazioni rispetto al 2015. In questo caso bisogna sapere che non sono presenti i farmaci da banco per cui non è obbligatoria la prescrizione medica e le spese sostenute, tra gli altri, presso ottici, parafarmacie e strutture sanitarie non accreditate. Altro aspetto da valutare è se le spese indicate coincidano con quelle sostenute e in caso negativo andare a integrare i campi nel Quadro E.

Spese edilizie e funebri

Al debutto nella precompilata 2016 anche la prima rata dei bonus sulle ristrutturazioni (50%) e sul risparmio energetico (65%) per spese sostenute nel 2015: il dato, però, non sarà inserito direttamente in precompilata ma nel foglio illustrativo e quindi sarà il contribuente a dover verificare il dato e a scegliere se inserirlo o meno in dichiarazione. I dati sulle spese funebri riguardano solo quelle sostenute presso le attività di onoranze funebri: non contiene, quindi, gli esborsi per marmi o fiori.

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