La proroga dei dei tempi di trasmissione di 730 2016 precompilato e Unico 2016 precompilato è ufficiale, ma le nuove scadenze fiscali non si applica in maniera indifferenziata a tutti e ci sono dei paletti ben precisi da non poter aggirare. Per il 730 2016 ci saranno due settimane in più, tre per Unico 2016 destinato agli studi di settore. L’invio telematico all’Agenzia delle entrate del modello 730 2016 è stato infatti posticipato da l7 al 22 luglio per i Centri di assistenza fiscale e i professionisti che entro l’originaria scadenza del 7 luglio abbiano già effettuato la trasmissione di almeno l’80% delle dichiarazioni in loro possesso. Si tratta quindi di condizioni che ricalcano quelle delle scorso anno.

Secondo quanto stabilito dal decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale, non si tratta quindi per gli intermediari di una proroga generalizzata, ma di un rinvio della presentazione all’Agenzia al massimo del 20% dei modelli. La proroga è totale per i contribuenti autonomi, quelli cio è che non si avvalgono di Caf o commercialisti, ma trasmettono direttamente la dichiarazione all’Agenzia per via telematica. Nessun rinvio, infine, per i sostituti d’imposta che prestano l’assistenza fiscale: per loro la scadenza resta il 7 luglio. Il termine slitta anche per 3,5 milioni di contribuenti sottoposti agli studi di settore. Per i pagamenti tre settimane in più, grazie al rinvio al 6 luglio.

Entro il 30 settembre, il modello Unico precompilato dovrà essere presentato all’Agenzia delle entrate. A partire dalla retribuzione di competenza del mese di luglio 2016, il sostituto d’imposta procede al versamento del saldo d’imposta 2015 eventualmente dovuto e a quello del primo acconto 2016. Gli importi sono trattenuti direttamente in busta paga. Per i pensionati, tali operazioni saranno effettuate nei mesi di agosto o di settembre. Entro tali termini saranno effettuati gli eventuali rimborsi con una eccezione: se il rimborso spettante è superiore a quattromila euro ovvero se dalla dichiarazione dei redditi emergono situazioni che contrastano con gli elementi in possesso dell’Agenzia delle entrate, il rimborso potrà avvenire entro i quattro mesi successivi, previa possibile verifica dei documenti che hanno dato origine al credito spettante.

Da quest’anno il contribuente sarà guidato dal sistema a scegliere, in base ai propri requisiti, tra modello 730 2016 e Unico 216 precompilato. La scelta non è indifferente, anche perché soltanto il 730 216 consente ad esempio di essere esonerato dai controlli formali su oneri detraibili e deducibili comunicati dalle Entrate, se si accetta la dichiarazione senza modifiche. La via della precompilata non è però obbligatoria, e anche chi riceve il modello può preferire le modalità tradizionali.

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