Ci sono diverse soluzioni in vista della scadenza del 7 luglio



Ci sono diverse possibilità per correggere gli errori commessi nel riempimento del 730 2016 precompilato e, considerata al scadenza del 7 luglio per la sua presentazione e la proroga sempre più probabile, c’è tutto il tempo per rimediarvi.

Se l’errore è a proprio vantaggio

Nel caso di dimenticanza di qualche elemento che andava indicato nel 730 2016 precompilato e la rettifica significa un maggiore credito o un minor debito a proprio favore o riguarda dati che non portano ad alcuna variazione di imposta rispetto al 730 originario, sono possibili tre strade. La prima è di presentare a un Caf o a un professionista abilitato, entro il 25 ottobre 2016, un nuovo 730 con tutta la documentazione allegata, indicando il codice 1 nella casella 730 integrativo presente sul frontespizio anche se l’assistenza è stata prestata dal sostituto d’imposta. La seconda è di presentare il modello Unico Persone Fisiche entro il 30 settembre 2016, barrando la casella correttiva nei termini sul frontespizio. La terza è di presentare il modello Unico entro le date utili relative all’Unico 2017, cioè quello sui redditi 2016, barrando la casella dichiarazione integrativa a favore sul frontespizio.

Se l’errore è a proprio svantaggio

Se non è stato indicato nel 730 2016 qualche reddito o alcune spese che inserite non sono da considerare valide e, negli altri casi in cui l’errore comporta un minor credito o un maggior debito per te, occorre rimediare con il modello Unico, presentandolo entro il 30 settembre 2016 e pagare, oltre al maggior tributo dovuto, gli interessi legali e la sanzione ridotta. In alternativa entro il termine previsto per la presentazione del modello Unico 2017 e pagare in contemporanea il maggior tributo dovuto, gli interessi legali e la sanzione ridotta. Infine entro il 31 dicembre del quarto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione, versando la sanzione intera e gli interessi legali.

In caso di sbaglio del sostituto d’imposta

Se ci si accorge di non aver fornito i dati corretti per identificare il sostituto d’imposta che farà il conguaglio, bisogna presentare entro il 25 ottobre 2016 un nuovo 730 2016 indicando il codice 2 nella casella 730 integrativo presente nel frontespizio. Se oltre ai dati del sostituto sono stati commessi errori di compilazione che comportano un maggior credito, occorre indicare il codice 3 nella casella 730 integrativo.

Compilare l’integrativo

Per chi si trova nella situazione indicata con il codice 1 nella casella 730 2016 integrativo (errore a proprio vantaggio), occorre compilare il quadro F sezione VII. Per i crediti che ti sono stati rimborsati dal sostituto d’imposta bisogna compilare il rigo F9 indicando nella colonna 1 il credito Irpef rimborsato dal sostituto d’imposta che risulta dal 730-3 originario (rigo 91 colonna 5), se la dichiarazione presentata era congiunta indica il rigo 111 colonna 5 del 730-3; nella colonna 2 il credito sull’addizionale regionale rimborsato dal sostituto d’imposta che risulta dal 730-3 originario (rigo 92 colonna 5), se la dichiarazione presentata era congiunta indica il rigo 112 colonna 5 del 730-3.

E ancora: nella colonna 3 il credito relativo all’addizionale comunale rimborsato dal sostituto d’imposta che risulta dal 730-3 originario (rigo 93 colonna 5), se la dichiarazione presentata era congiunta indica il rigo 113 colonna 5 del 730-3; nella colonna 4 il credito relativo alla cedolare secca sulle locazioni rimborsato dal sostituto d’imposta che risulta dal 730-3 originario (rigo 99 colonna 5), se la dichiarazione presentata era congiunta indica il rigo 119 colonna 5 del 730-3.

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