Le nuove scadenze sono note: entro il 22 luglio i contribuenti devono inviare il modello 730 2016 precompilato all’Agenzia delle entrate. Caf e professionisti, se vogliono sfruttare questa proroga, devono però aver già trasmesso l’80% dei modelli già entro giovedì 7 luglio. In tutti i casi, l’obiettivo è non aspettare gli ultimi giorni per non rischiare di far slittare eventuali rimborsi alle buste paga e ai cedolini di competenza di agosto. In ogni caso, il fai da te ha successo anche nel settore del fisco: sono già 1,5 milioni i contribuenti che hanno denunciato i redditi senza ricorrere ai Caf o al commercialista.

In particolare, in Lombardia e in Friuli Venezia Giulia la quota di contribuenti che provvedono personalmente alla dichiarazione ha superato il 10% degli interessati, con punte del 13,4% nella provincia di Monza, del 12,9% a Lecco e del 12% a Trieste. Grazie alla precompilata, arriva una spinta a tutti i servizi telematici del fisco: al 30 giugno, gli utenti sono 5,3 milioni, contro i 4,5 milioni abilitati al 28 luglio 2015. A questi si aggiungono altre 269 mila utenze Entratel. Ma i cittadini scelgono anche le altre password disponibili: 1,8 milioni, per esempio, quelli che usano le credenziali Fisconline. Entro il 30 settembre, poi, il modello Unico 2016 precompilato deve essere presentato all’Agenzia delle entrate.

Residenza

Vanno inseriti i cambi di residenza avvenuti dal primo gennaio 2015 al giorno di invio del 730. Se si cambia Comune, va compilato anche il rigo “Domicilio fiscale al 1/1/2016”, ma se il cambio è avvenuto dal 3 novembre 2015 va indicato il vecchio domicilio. Se il cambio avviene nello stesso Comune il 730 2016 si considera accettato senza modifiche.

8, 5 e 2 per mille

La scelta per l’8, il 5 e il 2 per mille, se non effettuata, impedisce la liquidazione della dichiarazione. In tutti e tre i casi si può optare per Nessuna scelta. Il 5 e il 2 per mille alle associazioni culturali – che debutta quest’anno – richiedono il codice fiscale del beneficiario. L’8 per mille e il 2 per mille ai partiti hanno già tutte le opzioni indicate nel 730 2016.

Sostituto d’imposta

Quasi sempre, il campo del Sostituto d’imposta contiene già il datore di lavoro o l’ente pensionistico che erogherà il rimborso o farà la trattenuta. Deve fare attenzione, però, chi ha cambiato lavoro, chi ha avuto più rapporti di lavoro con diversi datori, chi è andato in pensione e chi non ha più un sostituto perché si è messo in proprio o ha perso il lavoro.

Coniugi

Tra i Familiari va sempre messo il codice fiscale del coniuge, anche se non è fiscalmente a carico. La mancata indicazione è violazione formale sanzionabile se ostacola i controlli. L’anno scorso il coniuge non era presente; quest’anno il dato c’è, ma sono segnalati casi in cui il codice fiscale è presente nel 730 di un coniuge e non in quello dell’altro.

Terreni e fabbricati

I quadri A e B su terreni e fabbricati sono quelli che l’anno scorso hanno richiesto più modifiche. Se il possesso e l’uso non sono cambiati nel 2015, il dato è stato copiato dal 730 presentato l’anno scorso e bisogna solo controllare che gli immobili siano tutti presenti e che siano corretti i dati (rendita catastale, utilizzo, quota e giorni di possesso). Le variazioni vanno monitorate con cura. Gli immobili acquistati nel 2015 dovrebbero essere già nel 730 con il numero di giorni di possesso – calcolato dal rogito compreso – ma va aggiunto il codice utilizzo, ad esempio, 1 per l’abitazione principale, 2 per la seconda casa, 10 per la casa in comodato a parenti. Se un fabbricato ha avuto due utilizzi nel 2015, vanno compilati due righi spuntando la casella Continuazione.

Errori a proprio vantaggio

Nel caso di dimenticanza di qualche elemento che andava indicato nel 730 2016 precompilato e la rettifica significa un maggiore credito o un minor debito a proprio favore o riguarda dati che non portano ad alcuna variazione di imposta rispetto al 730 originario, sono possibili tre strade. La prima è di presentare a un Caf o a un professionista abilitato, entro il 25 ottobre 2016, un nuovo 730 con tutta la documentazione allegata, indicando il codice 1 nella casella 730 integrativo presente sul frontespizio anche se l’assistenza è stata prestata dal sostituto d’imposta. La seconda è di presentare il modello Unico Persone Fisiche entro il 30 settembre 2016, barrando la casella correttiva nei termini sul frontespizio. La terza è di presentare il modello Unico entro le date utili relative all’Unico 2017, cioè quello sui redditi 2016, barrando la casella dichiarazione integrativa a favore sul frontespizio.

Errori a proprio svantaggio

Se non è stato indicato nel 730 2016 qualche reddito o alcune spese che inserite non sono da considerare valide e, negli altri casi in cui l’errore comporta un minor credito o un maggior debito per te, occorre rimediare con il modello Unico, presentandolo entro il 30 settembre 2016 e pagare, oltre al maggior tributo dovuto, gli interessi legali e la sanzione ridotta. In alternativa entro il termine previsto per la presentazione del modello Unico 2017 e pagare in contemporanea il maggior tributo dovuto, gli interessi legali e la sanzione ridotta. Infine entro il 31 dicembre del quarto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione, versando la sanzione intera e gli interessi legali.

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