Entro il 7 luglio 2016, in attesa di una proroga sempre più probabile, occorre inviare il proprio modello 730 2016 precompilato online o via Caf o professionista abilitato per la compilazione. La grande novità del 2016 rappresenta l’inserimento delle spese mediche all’interno del 730 precompilato. Purtroppo però, nel corso del 2015, i soggetti tenuti alla comunicazione all’Agenzia delle entrate delle spese sostenute in corso d’anno dai contribuenti (farmacisti, medici, ospedali) non hanno fatto sempre il loro dovere. Per questo motivo, è indispensabile controllare attentamente quanto si trova nel quadro E relativamente a questo tipo di spesa detraibile, perché quasi sicuramente i dati che inseriti saranno incompleti.

Inoltre, se un familiare risulta a carico di più contribuenti, la sua spesa sarà divisa in automatico in base alla percentuale di carico che risulta all’Agenzia in base alle Certificazioni Uniche. Tuttavia, soprattutto in presenza di figli, non sempre la divisione al 50% risulta la più conveniente. Per non sbagliare e non perdere detrazioni cui hai diritto, è indispensabile verificare con attenzione la documentazione in proprio possesso.

In questo contesto, la Federazione dei Medici di medicina generale lancia l’allarme su un nutrito numero di farmaci a rischio rimborso. Nelle pieghe delle aste per l’acquisto di farmaci equivalenti si nasconde il rischio di un “taglio alla rimborsabilità” per circa 1.500 specialità medicinali, in particolare per curare ipertensione e antidepressivi. Tanti sono i medicinali che potrebbero infatti presto diventare a carico degli assistiti, a meno che questi non accettino di cambiare terapia e utilizzare un farmaco equivalente. Succede infatti che nel mirino sono finiti i classici prodotti miracolosi per dimagrire o per far crescere i muscoli, l’immancabile pillola dell’amore, ma anche terapie costosissime come gli anticorpi monoclonali per il cancro o i superfarmaci per l’epatite C.

Incuranti dei rischi, documentati dai numerosi casi di cronaca, sono sempre di più gli italiani che si affidano al web per procurarsi medicine. Addirittura, ha scoperto una ricerca presentata dall’Aifa, lo ha fatto un internauta su quattro in Italia. La ricerca è stata fatta su un campione di mille utilizzatori del web. Il 25% corrispondente al 2-4% della popolazione, ha dichiarato di aver acquistato almeno un farmaco, mentre il 44% ha dichiarato di vedere positivamente la possibilità di acquistare su web. I farmaci più acquistati sono quelli per dimagrire, nel 28% dei casi, quelli legati a prestazioni sessuali e anabolizzanti, ma iniziano a farsi strada anche i superfarmaci antitumorali (l’1,5% del campione dichiara di averli acquistati) o contro l’epatite.

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