La data da segnare sul calendario è il 25 ottobre 2016

Tempo di presentazione del 730 2016 integrativo ovvero il modello che il contribuente può presentare, entro il 25 ottobre 2016 tramite un Caf e un intermediario abilitato, per correggere la dichiarazione dei redditi presentata lo scorso luglio se si accorge, ad esempio, di aver dimenticato o di aver indicato un importo più basso di spese che danno diritto a deduzioni e detrazioni e gli consentirebbero un maggior credito d’imposta. Ci sono quattro situazioni di cui tenere conto. La prima è la sola modifica dei dati del sostituto d’imposta. In questo caso, sempre entro il 25 ottobre 2016 non essendoci all’orizzonte alcuna proroga, si presenta un nuovo modello 730 per integrare o correggere i dati già inviati (codice 2 nella casella 730 integrativo del frontespizio).

Nel caso in cui si devono modificare dati che comportano un maggiore credito o un minor debito integrativa a favore, si può presentare, a un Caf o a un professionista abilitato, anche se in precedenza c’era stata l’assistenza del sostituto, un nuovo modello 730 a favore (codice 1). In alternativa, si può presentare il modello Unico PF 2016 integrativo a favore, entro il 2 ottobre 2017 (il 30 settembre 2017, la scadenza come da programma, è un sabato), utilizzando l’eventuale differenza a credito e richiedendone il rimborso.

Il terzo caso è la modifica sia dei dati del sostituto d’imposta sia altri dati che comportano un maggiore credito o un minor debito o un’imposta invariata. Ferma restando la scadenza del 25 ottobre 2016, si presenta un nuovo modello 730 per integrare o correggere tali dati (codice 3 nella casella 730 integrativo del frontespizio. Infine, C’è la situazione in cui si devono modificare dati che comportano un minor credito o un maggior debito. Si può presentare il modello Unico PF 2016 integrativo a sfavore, entro il 31 dicembre 2021. Oggi la dichiarazione correttiva nei termini non è più possibile, perché poteva essere presentata entro il 30 settembre 2016.

Se la dichiarazione integrativa corregge errori rilevabili in sede di controllo automatizzato o formale, si applica sempre la sanzione del 30% sugli importi non versati, ravvedibile a seconda del momento in cui interviene il versamento. Se invece correggere errori non rilevabili in sede di controllo automatizzato o formale, con la presentazione entro il 29 dicembre 2016 si applicano le sanzioni per le dichiarazioni irregolari, oltre che la sanzione del 30% degli importi non versati, tutte ravvedibili. Con la presentazione dopo il 29 dicembre 2016 ed entro il 31 dicembre 2021, invece, si applicano le sanzioni per infedele dichiarazione (dal 90% al 180%), che sono ravvedibili a seconda del momento in cui interviene il versamento e che assorbono la consueta sanzione del 30% per l’omesso versamento.

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